EMERGENZA IDRICA A CERVETERI

Da Un’intervista di Civitavecchia Nuovo Oggi a Bruna di Berardino

G : La situazione idrica a Cerveteri e nelle zone limitrofe rimane allarmante…Chiediamo alla nostra ospite di oggi, la candidata alle Elezioni Europee nella lista Lega Nord per il Centro Italia Bruna Di Berardino, di aiutarci a comprendere meglio le problematiche del disagio che da tempo attanaglia il Comune di Cerveteri…

Signora Di Berardino, lei che si è sempre impegnata e si sta tutt’ora impegnando nel risolvere la questione…come spiega uno stato delle cose così degradante per l’immagine della nostra città?

B: Intanto devo fare una dichiarazione sconcertante, ieri mattina ho di nuovo presentato la denuncia che ho spedito il 16/03/2009 alla Procura di Civitavecchia di cui ne ho consegnato copia al Comando dei Carabinieri di Cerveteri, perché dal controllo che ho fatto giovedì scorso in Procura, della denuncia non esiste la ben che minima traccia. Detto questo allo stato dei fatti in tanti anni di residenza a Cerveteri e avendo sperimentato sulla mia pelle questa situazione, non posso che attribuire gran parte della responsabilità di ciò che avviene all’Amministrazione poco seria del Sindaco Gino Ciogli (composta dalla maggior parte da componenti dell’Amm. precedente), il quale invece di fornire ai cittadini risposte concrete ed esaustive circa le possibilità di risoluzione del problema, si limita a “consigliare”; termine quest’ultimo che nella lingua “Politichese” vuol dire tutto e niente, se non suggerimenti dalla dubbia efficacia per coloro che invece desiderano sapere se possono bere l’acqua di casa propria, o meno…

G : L’acqua è un bene essenziale per tutti…Ma la popolazione locale sembra essere destinata a non poterne usufruire…

B : È vero!! Il corpo umano è costituito da acqua per il 70% ed è provato scientificamente che alimentarlo

tutti i giorni di questa sostanza naturale non potabile porta all’annientamento graduale del fisico umano della persona, con la possibile conseguenza ( come minimo) di ammalarsi di diabete.

L’acqua potabile deve essere un bene fruibile, nella misura in cui ciò è accordato a qualsiasi Comune dignitoso e la richiesta di poterne beneficiare, cosa che peraltro non dovrebbe essere domandata, va rivolta agli uffici competenti. Saranno questi a dover rispondere con l’adeguata chiarezza, possibilmente in lingua italiana e lasciando da parte “l’Idioma Politichese”, ormai desueto e inefficace.

G : A questo punto mi viene da chiederle, quali sono le sue prospettive per il prossimo futuro…Il quadro che lei dipinge non è proprio ottimista…

B : Il mio più che altro è un tono deluso per come è stata “amministrata” la cosa…Comunque sono molto fiduciosa che la situazione idrica nel nostro paese si risolverà al più presto perché in un articolo pubblicato, Ciogli non dice più:“ Che nelle zone del Comune di Cerveteri interessate dal superamento dei limiti dei parametri di Fluoro e Arsenico, fissati dal D.L.gs 31/01, non esistono fonti alternative ai pozzi comunali” .

A questo punto mi chiedo se l’acqua si deve considerare potabile (!?) e ne deduco che Ciogli ha capito che, con la sottoscritta, il suo giochetto di parole non attacca, infatti instancabilmente ho sempre ricordato alla sua Amministrazione che l’alternativa c’è.

G : Signora Di Berardino…Lei sostiene quindi di avere la giusta soluzione al problema?

B : Sì!! Attivare la conduttura (pronta già da 5 anni) di via Lombardia al fine di miscelare l’acqua con valori troppo alti di arsenico e fluorite con l’acqua dell’Acea Ato 2 che arriva dal Peschiera.

G : La sua strategia sembra fattibile a parole…Ma può effettivamente contare su aiuti concreti?

B : Guardi comunque si mettano le cose, per il prossimo quadriennio saremo assistiti dalla Federconsumatori, inoltre alla Conferenza dei Sindaci dell’Ato2, il Presidente della Provincia Zingaretti ha presentato quattro punti programmatici in merito alla gestione della rete idrica dei 112 Comuni del territorio Provinciale che fanno capo all’Ato2, Zingaretti infatti dichiara che: “Non solo non ci sarà l’aumento delle tariffe idriche per l’uso domestico, ma Ato2 potrà beneficiare per il prossimo triennio di un incremento degli investimenti sulla rete e sul servizio da 250 a 318 milioni di euro; una crescita e un miglioramento della gestione del rapporto con Acea e l’unificazione della tariffa per tutti i Comuni facenti parte dell’Ato2.” Il prossimo mese arriverà la maxi bolletta vediamo se le promesse di Zingaretti saranno mantenute o meno!

G : L’Acea quindi sarebbe un importante partner in vista della soluzione del nostro problema…A tal proposito ha avuto segnali positivi in questa direzione?

B : Le posso dire che l’anno scorso la Federconsumatori mi ha comunicato che: “la Presidenza di Federconsumatori Roma ha provveduto a contattare i responsabili di ACEA addetti ai rapporti con le associazioni e si è avuta la disponibilità per un incontro da fissare in tempi brevi per evidenziare le rispettive posizioni alla luce del nostro intervento”. Ora mi chiedo “tempi brevi” per l’Acea Ato 2 quanti anni sono?

Questo articolo ha un commento

  1. Bruna Di Berardino

    E così Ladispoli, che usava l’ acqua di Cerveteri, ha dovuto passare la gestione idrica ad ACEA ATO 2, perché nel 2006 i consiglieri comunali e gli assessori del sindaco Brazzini ( zio di Alessio Pascucci) decisero di regalare le 5 fonti di proprietà del comune di Cerveteri ad ACEA e nel pacchetto ci rientrava anche la sorgente del VACCINELLO, che fu “donata’ negli anni’70 dal consiglio comunale di Cerveteri a Ladispoli, tutto regolarizzato con una convenzione della durata di 50 anni. Ve lo dicevo… altro che: LE FARNETICANTI DICHIARAZIONI DELLA DI BERARDINO!

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